Ph.: Davide Santi

Liudmila Zhiltsova

Soprano e violinista di origine russa, ha cominciato i suoi studi in Violino e Canto presso il Conservatorio ‘Glinka’ di Magnitogorsk (Russia), dove si è laureata con il massimo dei voti e lode. Si trasferisce a Milano per prosegue i suoi studi in Canto. Nel 2000 ottiene il Diploma di Merito dell’Accademia del Teatro alla Scala di Milano sotto la guida di Carlo Gaifa e, nel 2006, si laurea in canto presso il Conservatorio di Milano con il M°Anvelt. Nel 2010 ha terminato con il Diploma di Merito il Corso AMA (Autoimprenditorialità Musicale) presso l’Accademia del Teatro alla Scala e il Master MEC (Eventi Culturali/Arte Contemporanea) presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Ha partecipato come allieva effettiva ai corsi di perfezionamento e Master Classes tenute da M. Devia, R. Blake, L. Serra, M. Sighele, R. Scotto, R. Resnik, D. O’Neill, B. Giaiotti, R. Barker e M. Krilovici.
Si è perfezionata presso l’Internazionale Sommerakademie Mozarteum Salzburg, Barcellona Opera Studio (in collaborazione con Gran Teatro Liceo) e presso l’Accademia dei Teatri di Treviso (in collaborazione con il Gran Teatro La Fenice di Venezia).

Vincitrice di concorsi internazionali, tra i quali il ‘Julian Gayarre’ di Pamplona, il ‘Riccardo Zandonai’ di Riva del Garda, il Premio ‘Rotary Club’ di Milano, International Vocal Competition NTD Television di New York (USA), il Premio di Richard-Wagner Stipendienstiftung (Bayreuth, Germania), nel 2014 risulta finalista al “Respighi Prize” (New York, USA) e riceve il “Diploma d’Onore” nella Finale del “TIM – Torneo Internazionale di Musica” (Parigi). Nel 2016 vince il prestigioso Premio Nazionale Russo sotto il patronato del Governo di Regione Chielyabinsk – sezione della Cultura (Russia).
Debutta in Italia nella stagione dell’‘As.Li.Co’, presso i Teatri lirici della Lombardia e il Teatro Alighieri di Ravenna. Ha cantato, in seguito, in numerosi teatri in Italia e all’estero; si è esibita fra altro nelle sale Verdi e Puccini del Conservatorio “G.Verdi” di Milano. E’ stata in tournèe in Spagna accompagnata dall’Orchestra Sinfonica “Pablo Sarasate” di Pamplona. Dal 2017 – solista ospite presso il Teatro Lirico “M. Glinka” Chelyabinsk (Russia) dove ha debuttato nella “Traviata” di G. Verdi (Violetta), “L’elisir d’amore” di Donizetti (Adina) e nel “La sposa dello Zar” di Rimsky-Korsakov (Marfa).

Dal 2014 ad oggi – ideatrice, produttrice e artista del “Classic Music Video Project” – un progetto musicale dedicato alla ricerca di un nuovo linguaggio, visivo e sonoro, all’interno del repertorio musicale classico.

Inoltre Liudmila Zhiltsova in qualità di insegnante tiene regolarmente Master Classes di Canto in Russia presso la Scuola d’Arte di Bakal – Cheliabinsk (Russia), presso il Centro Culturale “Kamerton” di Magnitogorsk, al Festival Musicale “Carmen” Satka, presso il palazzo d’Arte di Chelyabinsk – Fondazione Mityaev.


Edizione 2021

martedì 28 settembre 2021

Dialogo con Claudia Baracchi e Silvia Lomazzi

Silvia Lomazzi, pianoforte. Liudmila Zhiltsova, canto.

I testi poetici sono letti da Silvia D’Anastasio

Prima esecuzione italiana di ‘The melancholic mobile’, da ‘Reminiscences of Childhood’ di Nimrod Borenstein

Musiche di:
Alexander von Zemlinsky (1871-1942):
‘Walzer Gesänge’ op.6 n.1 e n.2 per soprano e pianoforte, ‘Fantasien’ op. 9, n.1 e n.4 per pianoforte solo

Alban Berg (1885-1935):
Dai ‘Sieben frühe Lieder‘ (sette Lieder giovanili) per soprano e pianoforte:
’die Nachtigall‘
’Liebesode‘
Sonata op.1 per pianoforte solo

Sergei Prokofiev (1891-1953):
5 canti op. 27 su poesie di Anna Achmatova. Per soprano e pianoforte.
Sonata op. 1 per pianoforte solo.

Nimrod Borenstein (1969):
da ‘Reminiscences of childwood’, ‘The melanconic mobile’, op. 54, n. 3

La giovinezza, tema interpretato in chiave filosofica con variazioni psicanalitiche da Claudia Baracchi, filosofa, saggista e presidente della scuola Philo; Pensieri come un controcanto alle musiche in programma che sono state composte da autori che allora erano giovani e ci portano agli albori della psicanalisi, nei primi anni del 1900.

Alban Berg scrive a Vienna la Sonata op. 1 tra il 1907 e il 1908, Sigmund Freud dà vita in quegli anni alla sua teoria psicoanalitica. In Russia Sergei Prokofiev scrive la prima Sonata per pianoforte, l’op. 1, nel 1909. Il mondo notturno delle emozioni evocate dalla musica e il linguaggio sfuggente dell’inconscio risuonano da leitmotiv.