Ph.: Davide Santi

Silvia Lomazzi

Silvia Lomazzi affianca all’attività musicale lo studio delle pratiche filosofiche, come analista filosofa in formazione, in seguito al percorso quadriennale del corso di specializzazione superiore in Analisi Biografica a Orientamento Filosofico della scuola Philo di Milano.

Le riflessioni tra musica e filosofia confluiscono per il secondo anno in PianoSofia. Silvia Lomazzi oltre all’insegnamento del pianoforte si è dedicata per alcuni anni al management musicale presso la Verdi; come pianista in diverse formazioni cameristiche, ha suonato per varie istituzioni: al teatro Sociale di Como, per Pianocity, per RAI 3, alle Gallerie d’Italia, a Tokyo nella sala del Bunka Kaikan, al Todi festival, al teatro Ghione di Roma ecc..

Negli ultimi anni, si confronta per il repertorio del ‘900 e contemporaneo, con Andrea Pestalozza. La sua formazione musicale avviene al Conservatorio di Firenze e dopo il diploma di pianoforte, alla scuola di musica di Fiesole con Maureen Jones e Dario de Rosa e all’Accademia Chigiana con Joaquin Achucarro.


Edizione 2021

martedì 28 settembre 2021

Dialogo con Claudia Baracchi e Silvia Lomazzi

Silvia Lomazzi, pianoforte. Liudmila Zhiltsova, canto.

I testi poetici sono letti da Silvia D’Anastasio

Prima esecuzione italiana di ‘The melancholic mobile’, da ‘Reminiscences of Childhood’ di Nimrod Borenstein

Musiche di:
Alexander von Zemlinsky (1871-1942):
‘Walzer Gesänge’ op.6 n.1 e n.2 per soprano e pianoforte, ‘Fantasien’ op. 9, n.1 e n.4 per pianoforte solo

Alban Berg (1885-1935):
Dai ‘Sieben frühe Lieder‘ (sette Lieder giovanili) per soprano e pianoforte:
’die Nachtigall‘
’Liebesode‘
Sonata op.1 per pianoforte solo

Sergei Prokofiev (1891-1953):
5 canti op. 27 su poesie di Anna Achmatova. Per soprano e pianoforte.
Sonata op. 1 per pianoforte solo.

Nimrod Borenstein (1969):
da ‘Reminiscences of childwood’, ‘The melanconic mobile’, op. 54, n. 3

La giovinezza, tema interpretato in chiave filosofica con variazioni psicanalitiche da Claudia Baracchi, filosofa, saggista e presidente della scuola Philo; Pensieri come un controcanto alle musiche in programma che sono state composte da autori che allora erano giovani e ci portano agli albori della psicanalisi, nei primi anni del 1900.

Alban Berg scrive a Vienna la Sonata op. 1 tra il 1907 e il 1908, Sigmund Freud dà vita in quegli anni alla sua teoria psicoanalitica. In Russia Sergei Prokofiev scrive la prima Sonata per pianoforte, l’op. 1, nel 1909. Il mondo notturno delle emozioni evocate dalla musica e il linguaggio sfuggente dell’inconscio risuonano da leitmotiv.