Ph.: Davide Santi

Artin Bassiri Tabrizi

Artin Bassiri Tabrizi è un pianista e dottorando italiano. Vive a Parigi dal 2017. Ha ottenuto un Master all’EHESS di Parigi e si è diplomato al Conservatorio F. Morlacchi di Perugia. Al momento, è dottorando a Paris Sorbonne (Paris IV) e svolge una ricerca sull’inconscio acustico. Collabora attivamente con le riviste Quinte Parallele, Gli Spietati, Philosophy Kitchen. È professore di filosofia in un Liceo parigino.


Edizione 2021

mercoledì 29 settembre 2021

Dialogo con Carlo Serra e Artin Bassiri Tabrizi

Luca Ciammarughi, pianoforte.

Concerto-spettacolo con i ballerini:

Pablo Ezequiel Rizzo e Alessandra Cozzi.

I testi poetici sono letti da Nicola Ciammarughi

Prima esecuzione assoluta di ‘Méditation et Danse’ di Giuseppe D’Amico

JEAN-PHILIPPE RAMEAU (1683-1764)
Dalle Nouvelles Suites de Pièces de Clavecin:
• La Dauphine
• Les Triolets
• Allemande
• Courante
• Sarabande
• La Triomphante
• Les Tricotets
• La Poule
• L’indifférente
• Menuets I et II
• Les Sauvages
• La Livri (Pièces de Clavecins en Concerts)
• Les Trois Mains
• Gavotte et Doubles

FRANÇOIS COUPERIN (1668-1733)
• Les Barricades mystérieuses (Pièces de Clavecin, Livre II, VI ordre)

La chiave di lettura è la rivalutazione del Settecento come secolo della sensazione, e quindi del piacere sensibile, opposto al predominio del sentimento nell’Ottocento.
Il Settecento – e quello francese in particolare – emerge quindi non come un’epoca di razionalismo e simmetrie, ma come un’epoca estremamente più ‘corporea’ del Romanticismo.