Cristina Arcidiacono

Cristina Arcidiacono, pastora battista oggi a Milano, ha studiato a Roma e a Ginevra ed è laureata in teologia presso la Facoltà Valdese di Teologia con una tesi in Esegesi di Nuovo testamento su deviazioni di percorso e cambiamenti negli incontri di tre donne con Gesù.

Membro del comitato di traduzione della Bibbia della Riforma, si occupa di formazione, conduce la rubrica mensile Finestra Aperta in onda su Radiouno all’interno del programma Culto Evangelico. E’ analista biografica ad orientamento filosofico in formazione presso la Scuola Philo.

Sofia Donato

Nata a Bologna il 25 aprile 2005, inizia a suonare il pianoforte a cinque anni e mezzo. Dal 2019 studia con il maestro Ingrid Fliter all’Accademia Pianistica di Imola, e con il maestro Mauro Minguzzi presso la Scuola Musicale Malerbi di Lugo. Ottiene importanti risultati in concorsi nazionali e internazionali: nel 2014 primo posto nella propria categoria al Concorso di Usti nad Labem (Repubblica Ceca), primo posto nella propria categoria al Rospigliosi di Lamporecchio, Premio speciale della giuria al Premio Alkan per il virtuosismo pianistico a Milano e primo posto assoluto al Concorso Città di Giussano, oltre al “Premio musicale giovani talenti” Lions Club Bologna in collaborazione con l’Accademia Pianistica di Imola.

Nel 2018 ha eseguito il concerto per pianoforte e orchestra K 41 di Mozart con l’Orchestra del Conservatorio di Bologna. Ha tenuto concerti in Italia e all’estero, all’Auditorium di Milano, al Festival Jeunes Talents di Cannes, e in diverse rassegne musicali, tra cui Musica in fiore a Bologna.

Nel 2021 è stata selezionata per l’incisione de “Il Carnevale di Vienna” op.26 di Schumann, nell’ambito del Progetto Schumann dell’Accademia Pianistica di Imola.

Lorenzo Gobbi

Lorenzo Gobbi, insegnante in un liceo musicale statale, vive a Verona dove è nato nel 1966; dopo gli studi di Lettere, Scienze Religiose e Psicologia, si sta formando come analista filosofo presso la scuola “Philo – Pratiche filosofiche” di Milano.

Ha pubblicato alcuni saggi, tra cui L’albero coricato. L’intimità, il tempo e il desiderio nel Cantico dei cantici di Marc Chagall (Castelvecchi), Lessico della gioia (1^ edizione Qiqajon 1998; 3^ edizione Castelvecchi 2019), Gerusalemme nella memoria di Amos Oz (Unicopli, in collaborazione con Oz stesso); le sue poesie sono raccolte nel volume La gioia è un turbine di quiete (Atì); ha tradotto e curato opere di poesia e saggistica, tra cui R.M. Rilke, Libro d’ore (Servitium), Vita di Maria (Qiqajon) e Lettere a un giovane poeta (Qiqajon); Emily Dickinson, In caccia del giorno (AnimaMundi) e La più piccola ero io (Castelvecchi); Etty Hillesum, Il bene quotidiano. Breviario dagli scritti (San Paolo). Con Castelvecchi ha pubblicato i brevi romanzi Emily e il vento e Stella dei volti. Il suo lavoro più recente è Nicodemo a San Pietroburgo. Dostoevskij, due donne e la laicità della grazia, prefazione di Romano Màdera, “Philo – Pratiche filosofiche”, Mimesis, Milano 2021.

L’Accademia Mondiale della Poesia dell’UNESCO gli ha conferito nel 2012 il Premio “Catullo” per la sua opera di traduttore di poesia.

Sofia Neri

Sofia Neri, (Varese 1990) intraprende i primi studi musicali a Lugano presso il Conservatorio della Svizzera Italiana, iscrivendosi contemporaneamente alla classe di pianoforte di Nora Doallo, allieva di Vincenzo Scaramuzza, e a quella di violino di Anna Modesti. Prosegue i suoi studi sotto la guida pianistica di Mauro Harsch e quindi presso il conservatorio Benedetto Marcello di Venezia nella classe di Luca Romagnoli e di Muriel Chemin. Si iscrive all’Università di Ca Foscari di Venezia al corso di filosofia. Si diploma in pianoforte presso il Conservatorio Cesare Pollini di Padova con Alessandra Ammara.

Interpreta sia il repertorio classico che quello moderno, esibendosi presso: manifestazioni sul lago di Lugano; Castello di Masnago Varese; Accademia Filarmonica di Bologna; Antica Badia della Valganna.

Si esibisce come pianista e danzatrice in “Correnti”, composizione di Giovanni Dinello per disklavier, performer, sistema interattivo e live electronics. Venezia, 2019, stagione 2018-19 Ex Novo Ensemble, Conservatorio Benedetto Marcello.

Parallelamente porta avanti la sua passione per la danza sotto la guida di Silvana Bazzi, presso lo Studio di Educazione al Movimento di Varese. Si esibisce al Conservatorio della Svizzera Italiana non solo come pianista ma anche come danzatrice e performer in “Rêverie”, studio coreografico per danzatrice sola e pianoforte, di Silvana Bazzi e Mauro Harsch.

Altri lavori come danzatrice:
2006: “Il canto di Venere”, Teatro Apollonio, Varese.
2007: “L’albero che cammina”, Varese, Gazzada-Villa Cagnola, Gallarate.
2009: performance coreografica al museo Maga di Gallarate in occasione della presentazione dell’Arpa di luce di Pietro Pirelli.
2009: “Colore che danza”, performance coreografiche presso Villa Panza, Varese.
2011: “Omaggio a Pina Bausch” – Teatro Nuovo Varese.
2012: performance coreografica “Il tempo e l’altrove” in occasione della mostra “Reflection” di Bill Viola, Villa e Collezione Panza – Varese.
2013: “Omaggio a Marinella Pirelli”, Teatro Filodrammatici Milano
2014: “Identità allo specchio”, spettacolo di danza, Teatro Apollonio Varese
2016: performance coreografica per il Laboratorio di musica e tecnologie musicali, Teatrino di Palazzo Grassi Venezia. 2016: si esibisce come performer e attrice per l’Art night a Venezia.
2017: performance coreografica a Villa Perabò Varese.

Inizia il percorso di compositrice: interpreta la sua suite per piano solo “Sadalmelik” al festival Microcosmi 2019.

Eric Veron

Eric Véron è il fondatore di Vailog, società specializzata in sviluppo immobiliare industriale, che ha sede a Milano. Nato in Olanda e cresciuto tra Francia e Italia, si è laureato con lode in economia e finanza all’Essec di Parigi e ha lavorato negli Stati Uniti, in Francia, nei Paesi Bassi, in Portogallo e in Cina. Si è trasferito in Italia nel 2003.

Nel 2013 è stato eletto deputato al Parlamento francese e nel 2014 consigliere regionale del partito liberale di Jean-Louis Borloo, per rappresentare i francesi all’estero. È ancora un grande elettore al Senato ed è entrato a far parte del Lrem di Emmanuel Macron. Nel 2018 ha creato “European Point it”, associazione che vuole riunire le voci dei cittadini dell’Unione residenti in Italia per farle sentire nel dibattito politico nazionale: due milioni e mezzo di europei vivono e pagano le tasse in Italia e hanno diritto di voto alle elezioni comunali ed europee.

La sua passione è il pianoforte. Dal 2017 organizza il Premio pianistico Alkan.