Alberto Porceddu Cilione
Alberto Porceddu Cilione insegna Estetica presso l’Università di Verona. Ha insegnato Didattica dei linguaggi artistici e Problemi espressivi del contemporaneo presso l’Accademia di Belle Arti di Verona. Tiene un corso di Estetica filosofica presso l’Università di Modena e Reggio Emilia. Ha tenuto un corso di Metodo, Critica e Ricerca nelle discipline artistiche, presso il CLEAC dell’Università Bocconi di Milano. Ha studiato presso l’Università Statale di Milano, l’Università di Verona e la Freie Universität di Berlino.
Tra i suoi principali interessi di ricerca si segnalano l’Estetica, la Filosofia della musica e la Teoria della traduzione. Si è occupato di temi legati alla Morfologia e alla Filosofia della cultura. Suoi contributi sono stati pubblicati in riviste scientifiche nazionali e internazionali. È autore di La terra e il fuoco. Antinomie della cultura (Mimesis, Milano 2017), La formatività assoluta. Per una fisica dell’arte (Orthotes, Napoli-Salerno 2018) e Tradurre la musica. Goethe e la West-Eastern Divan Orchestra (Quiedit, Verona 2019).
Giacomo Del Papa, violino
Emanuele Ruggero, viola
Gianluca Pirisi, violoncello
Luca Ciammarughi, pianoforte
dialogo con Pier Alberto Porceddu Cilione
con una miniatura in prima assoluta per pianoforte di Riccardo Perugini: Dati con perdita
Programma:
R. Perugini in prima esecuzione assoluta:
Dati con perdita
G. Mahler (1860, Boemia-1911, Vienna)
Quartettsatz (10’)
R. Schumann (1810, Zwickau-1856 Endenich)
Kinderszenen op.15 per pianoforte (20’)
Quartetto op.47 (30’)