divine lunghezze

9 ottobre, venerdì, inizio ore 18:30

Dialogo con Carlo Serra e Luca Ciammarughi

 

Luca Ciammarughi pianoforte

con la partecipazione del soprano Liudmila Zhiltsova

 

Franz Schubert (1797-1828): Sonata D 960

Gustav Mahler (1860-1911): Das Himmlische Leben (finale dalla Sinfonia n. 4)

 

Un ringraziamento speciale a Yamaha – Bösendorfer

Pianoforte: Bösendorfer Gran Coda 280 Vienna Concert

Dialogo con Carlo Serra e

Luca Ciammarughi

 

Luca Ciammarughi pianoforte

 

con la partecipazione del soprano Liudmila Zhiltsova

Franz Schubert (1797-1828): Sonata D 960

Gustav Mahler (1860-1911): Das Himmlische Leben (finale dalla Sinfonia n. 4)

 

Un ringraziamento speciale a Yamaha – Bösendorfer

Pianoforte: Bösendorfer Gran Coda 280 Vienna Concert

Associazione culturale Pianosofia  cf 97873310151 

Artin Bassiri Tabrizi

Artin Bassiri Tabrizi si è diplomato in pianoforte al Conservatorio “Morlacchi” di Perugia nel 2017 e si è laureato col massimo dei voti in filosofia all’Università degli Studi di Perugia nel 2015 con una tesi su Heidegger (I seminari di Zollikon). Nel 2013-2014 ha effettuato un periodo di studi Erasmus all’Université Panthéon 1 Paris Sorbonne. Dopo il Master in filosofia (Etica delle relazioni) all’Università di Perugia, con la tesi Joseph Ryckwert: l’idea di città, ha continuato gli studi con il Master Arts et langages – EHESS Paris. A Parigi, città in cui attualmente vive, sta per iniziare un dottorato alla Sorbonne.
Nel 2019/2020 ha preso parte al percorso di formazione musicale interdisciplinare “Daedalus”, a Firenze, sotto la direzione di Alexander Lonquich e Cristina Barbuti, presso KantorAtelier.
Dal 2018 è pianista accompagnatore al Conservatoire Poulenc di Parigi. Ha insegnato pianoforte alla scuola privata Piano e Forte di Berlino. Recentemente ha tradotto per l’editore Curci il libro di Boris Notes from the pianist’s bench.

Silvia Lomazzi

Le mie emozioni si intrecciano nel telaio del pianoforte con quelle evocate dallo spartito. Trama e ordito pentagrammati sono la tessitura per una cura e una protezione dell’anima. Ho studiato al conservatorio di Firenze e dopo il diploma di pianoforte ho approfondito la musica da camera alla scuola di musica di Fiesole con Dario de Rosa e Maureen Jones e il repertorio solistico all’Accademia Chigiana di Siena con Joaquin Achucarro. In Italia e in Giappone ho suonato in concerti solistici e in varie formazioni cameristiche (Cantiere d’Arte di Montepulciano, Todi Festival, Teatro Ghione di Roma, Teatro Sociale di Como, RAI radio 3, a Milano alle Gallerie d’Italia e per Pianocity, a Tokyo nella sala del Bunka Kaikan). Attualmente intraprendo un percorso alla scuola Philo che mi permette di collegare l’ambito musicale a quello delle pratiche filosofiche.

Carlo Sini

Carlo Sini ha insegnato Filosofia teoretica all’Università degli Studi di Milano. Membro per molti anni del direttivo della Società Filosofica Italiana e dell’Institut International de Philosophie di Parigi, è attualmente Socio dell’Accademia Nazionale dei Lincei, dell’Istituto Lombardo di Scienze e Lettere, dell’Archivio Husserl di Lovanio. Ha tenuto lezioni, seminari e conferenze in diversi Paesi del mondo. Ha collaborato con le pagine culturali del «Corriere della sera» e collabora tuttora con la Rai, e con vari settimanali e testate giornalistiche. Ha pubblicato una quarantina di volumi, alcuni tradotti in inglese, tedesco, spagnolo, francese, catalano e persiano. Dal 2012 è in corso la pubblicazione delle sue Opere, in sei voll. e dodici tomi, a cura di Florinda Cambria.

Florinda Cambria

Florinda Cambria insegna Antropologia filosofica all’Università dell’Insubria (Varese). È docente di Filo-sofia ed Epistemologia presso la Scuola di Psicoterapia Comparata di Genova. A Milano coordina il cen-tro di formazione transdisciplinare «Mechrí/Laboratorio di filosofia e cultura». Principali pubblicazioni: Corpi all’opera (2001), Far danzare l’anatomia (2007), La materia della storia (2009: tr. fr. La matière de l’histoire, 2013), Leggere L’universale singolare di Sartre (2017).

Simonide Braconi

Prima viola del Teatro alla Scala

Nato a Roma, si è diplomato con il massimo dei voti al Conservatorio di “S.Cecilia” di Roma e successivamente alla music hochschule di Freiburg in Germania (con menzione d’ onore), studiando rispettivamente con i maestri S.Esposito e K.Kashkashian.

Si è perfezionato con B.Giuranna (Acc. “W. Stauffer” di Cremona) e J.Bashmet (Acc. Chigiana di Siena, diploma di merito nel 1991 e nel 1992).

E’ stato premiato a diversi concorsi internazionali (tra cui Colonia e il “Lionel Tertis” competition in Inghilterra).

Prima viola dell’ Orchestre des jeunes de la Mediterranèe, membro dell’ orchestra della Comunità europea, ha collaborato in qualità di Prima viola con l’ orchestra dell’ Accademia di S. Cecilia a Roma e nel 1994, a soli 22 anni, è stato prescelto dal M. Riccardo Muti a ricoprire lo stesso ruolo nell’ orchestra del Teatro alla Scala di Milano. Successivamente è’ stato invitato a suonare nei Berliner Philarmoniker

Come solista e in musica da camera ha inciso per le etichette discografiche Vigiesse,Thymallus, Rhona, Stradivarius, Agorà, Tudor, DAD, Velut Luna, Dynamic e Decca oltre a diverse registrazioni per Radio 3, RAI Radiotelevisione italiana ,Rete 4,  Sky Classica e per le riviste CD Classica, Suonare news, la Provincia di Cremona, Amadeus (integrale delle Sonate di Brahms) e Brilliant (Concerti per viola di A. Rolla, cd premiato con 5 stelle dalla rivista Musica).

In musica da camera ha collaborato con artisti quali S.Accardo, M.Quarta, J.Rachlin, T.Brandis, M.Rizzi, A.Sitzkovesky, U. Ughi,  I.Faust, P.Vernikov, D.Nordio, M. Argerich, B.Canino, J.Swann, I. Golan, B.Petruchanski, A.Lucchesini,G. Andaloro, P. Restani, R.Filippini, E.Dindo, G. Sollima,  N.Gutman, F.Petracchi,trio di Parma, Henschel Quartett,E. Pahud, Sonia Ganassi, Jose Carreras e da solista con direttori tra i quali W.Sawallisch e R.Muti.

Insieme alle altre prime parti dell’ Orchestra del Teatro ha costituito il Quartetto d’ archi della Scala compiendo tournèes negli Stati Uniti, Sudamerica, Francia, Germania, Giappone e nelle maggiori società concertistiche in Italia.

Membro di giurie in diversi concorsi internazionali (tra cui Ginevra), è regolarmente invitato a tenere corsi in importanti istituzioni (Arts Academy a Roma, Festival delle città a Portogruaro, Gubbio festival, Accademia “T. Varga” a Sion, Accademia Perosi di Biella, Accademia di Musica di Pinerolo).

Tra le varie orchestre con le quali ha collaborato da solista spiccano l’ Orchestra Stabile di Bergamo ” G.Donizetti”, l’orchestra “Accademia I Filarmonici”,L’Orchestra Sinfonica Abruzzese, l’ Orchestra Sinfonica Basca, l’Orchestra del Friuli Venezia Giulia, l’Orchestra “G. Cantelli”, la United Europe Chamber Orchestra, la Baden Badener Orchestra,l’Ensemble Petruzzelli, I Filarmonici di Torino, la Sinfonica di Lubiana,i Solisti Aquilani,i Solisti di Pavia, Extremadura  Orquesta, l’ Orchestra Haydn di Bolzano,la Sinfonica della Val D’Aosta, Orchestra sinfonica delle Gran Canarie, Sofia Philarmonic Orchestra, Orchestra da camera di Padova e del Veneto, l’Orchestra Filarmonica della Scala con la quale ha interpretato con successo la kammermusik N. 5 (Concerto per viola) di P. Hindemith sotto la direzione del M. W. Sawallisch e l’Orchestra Sinfonica Cherubini con la quale ha interpretato la Sinfonia Concertante di Mozart sotto la direzione del M. R. Muti .

Attualmente è docente presso la Milano Music Master.

E’ anche solista di viola d’amore e come compositore ha pubblicato diversi lavori per la casa editrice MAP e SONZOGNO e diverse sue prime assolute sono state eseguite al Teatro alla Scala, Philarmonie di Berlino, Unione Musicale di Torino e Amici della Musica di Perugia.

Suona una viola G. Gagliano (1800).

Monaldo Braconi

E’ nato a Roma dove ha studiato presso il Conservatorio di musica S.Cecilia diplomandosi con il massimo dei voti e la lode. Si è poi perfezionato con Massimiliano Damerini, Oleg Malov (presso il Conservatorio Rimskij-Korsakov di S.Pietroburgo), Riccardo Brengola (all’Accademia Chigiana di Siena), Sergio Perticaroli e Felix Ayo (presso l’Accademia Nazionale di S.Cecilia di Roma), ricevendo ovunque importanti riconoscimenti. Ha collabora con importanti ensembles tra cui il “Quartetto della Scala”, “Ars Ludi” e solisti quali Simonide Braconi, Francesco Bossone, Gabriele Geminiani ed Alessandro Carbonare. Collabora molto spesso con importanti orchestre straniere come la “Saint Petersbourg Philharmonic Orchestra”, la “Saint Petersburg State Academic Orchestra”, la “Rostov on Don Philharmonic Orchestra”ecc. Ha riscosso ovunque ampi consensi di pubblico ed ha al suo attivo numerose registrazioni radiofoniche e televisive. Ha registrato vari CD sia come solista che come camerista. E’ stato chiamato a collaborare con Accademia Nazionale di S. Cecilia di Roma e l’Accademia Chigiana di Siena in veste di pianista collaboratore. E’ docente di pianoforte principale presso il Conservatorio di Musica “A. Casella” di L’Aquila.

Luigi Antonio Nicolardi

Diplomato con Lode presso il Conservatorio di Lecce continua i suoi studi al Conservatorio di Milano. Tra le personalità che hanno contribuito alla sua formazione musicale, iniziata all’età di 5 anni, i docenti Emanuela Piemonti, Maria Grazia Lioy, Francesco Libetta e Oronzo Contaldo. Ha frequentato numerosi master di alto perfezionamento con Aldo Ciccolini, Pietro De Maria, Franco Scala e Vincenzo Balzani.
Numerose le sue collaborazioni tra cui quelle con i pianisti Ilya Itin e Amir Katz, Paolo Gorini e Roberto Esposito, lo stesso Francesco Libetta, i direttori d’orchestra Marcello Panni e Sandro Gorli, i violinisti Matteo Calosci e Aylen Pritchin, il compositore Francesco Maggio e Alessandro Solbiati. Nel 2015 prende parte al concerto inaugurale in Parco Sempione di Piano City Milano esibendosi al fianco del pianista e compositore tedesco Hauschka. Ha partecipato ad alcuni importanti progetti discografici come l’integrale dei 12 Poemi Sinfonici di Liszt (Nireo), la musica per pianoforte a 6 mani di Carl Czerny (Nireo), le musiche di Nunzio Ortolano (con l’Orchestra Fiati del Conservatorio di Lecce, edizioni EMW), la musica del ‘900 di Maderna, Dallapiccola e Donatoni.
Attualmente è impegnato in duo cameristico al fianco del sassofonista Jacopo Taddei, insieme al quale, oltre ad aver ottenuto importanti premi e riconoscimenti, lo scorso anno ha debuttato a New York, per il New York Chamber Music Festival e a Miami, per l’International Miami Piano Festival. Ad Aprile di quest’anno ha debuttato in Oriente, ad Hong Kong. Si esibito per le stagioni di Coop Lombardia, della Società Umanitaria, della Società dei Concerti, delle Serate Musicali, della Gioventù Musicale, dei Pomeriggi Musicali, del Divertimento Ensemble, del Conservatorio G. Verdi di Milano e per Milano Musica. In Europa si esibito a in Francia, in Germania e nelle principali città italiane quali, oltre a Milano, Roma, Napoli, Firenze, Torino, Venezia, Verona, Mantova, Imola (Emilia Romagna Festival), Genova. Sempre in Duo nel 2015 si esibisce presso il Padiglione Italia all’EXPO di Milano. In ottobre conquista con Jacopo la quarantesima edizione del ‘Cilea’ di Palmi, aggiudicandosi il Primo Premio Assoluto, podio che non veniva assegnato dal 2005. Esattamente un anno dopo trionfa con la stessa formazione trionfa al Salieri-Zinetti International Chamber Music Competition di Verona dopo una selezione su oltre 80 formazioni provenienti da tutto il mondo.
Per la il 24° Edizione del Festival di Milano Musica dedicato al compositore Bruno Maderna si è esibito con l’Ensemble di Musica Contemporanea del Conservatorio di Milano sotto la direzione del M. Bonifacio, progetto pubblicato da Limen Music; l’anno successivo, alla 25° Edizione, prende parte all’esecuzione del ‘Ballet Mecanique’ di George Antheil sotto la direzione di Sandro Gorli.
Molto attivo anche in ambito didattico, nel mondo dell’Istruzione Secondaria; un suo lavoro musicale sul fenomeno del bullismo è stato premiato alla Biennale di Venezia con il ‘Leone D’Argento alla Creatività’; lo scorso anno un’altro lavoro sull’educazione ambientale ha guadagnato l’interesse dei principali quotidiani e media nazionali a cui è seguita la partecipazione alla Cerimonia Inaugurale dell’anno scolastico alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Luca Ciammarughi

Musicista inusuale, Luca Ciammarughi è concertista, conduttore radiofonico e musicologo. Da più di dieci anni è quotidianamente in onda su Radio Classica: la sua trasmissione “Il pianista” è divenuta un riferimento nel panorama divulgativo italiano. Scrive per i mensili MUSICA, Classic Voice, Suonare News e per il Corriere del Ticino. È direttore editoriale di ClassicaViva. Nel 2017 ha scritto per Zecchini Editore il libro Da Benedetti Michelangeli alla Argerich – Trent’anni con i grandi pianisti, e nell’aprile 2018 è uscito il volume Soviet Piano. I pianisti dalla rivoluzione d’ottobre alla guerra fredda. Per LIM di Lucca ha scritto la monografia Le ultime sonate di Schubert – Contesto Testo Interpretazione, per ClassicaViva il saggio Franz Schubert – Le sonate di gioventù. Ha studiato pianoforte presso il Conservatorio G. Verdi di Milano, diplomandosi con il massimo dei voti e la lode nella classe di Paolo Bordoni e ottenendo poi, con menzione d’onore, il diploma accademico in musica vocale da camera nella classe di Stelia Doz. Ha approfondito lo studio della liederistica con Dalton Baldwin, ottenendo il Primo Premio come duo con il soprano Sakiko Abe al Concorso “Città di Conegliano” (presidente di giuria Regina Resnik). Come pianista concertista ha suonato per il Festival dei Due Mondi di Spoleto, Mito Settembre Musica, Taormina Arte, La Verdi, Mantova Chamber Music Festival, Società dei Concerti di Milano, Spoleto Festival USA di Charleston, Festival Guadalquivir in Spagna, European Union Youth Orchestra, Salle Cortot di Parigi, Piano City Milano, ClassicAperta di MiTo Onlus, Accademia Musicale Pescarese, Amici del Loggione del Teatro alla Scala, Palazzo Farnese a Piacenza, Teatro di Villa Torlonia a Roma, Barletta Piano Festival, Sala degli Arazzi del Palazzo Reale di Pisa, Società Umanitaria di Milano, Festival pianistico internazionale Città di Morbegno, Teatro Lirico di Magenta, Monteverdi Tuscany, Festival Mugellini, Festival di Bellagio e del Lago di Como, Livornoclassica, il Museo della Musica di Bologna, Barletta Piano Festival e molte altre istituzioni. Nel 2018 ha tenuto conferenze-concerto nei Conservatori di Verona, Bari e Foggia, nonché all’Istituto Superiore di Studi Musicali di Livorno.
Le sue incisioni schubertiane per ClassicaViva hanno ottenuto recensioni entusiaste («Lirismo, bellezza di suono, intimismo e tragicità, accostati in una narrazione coerente ed emotiva» secondo Riccardo Risaliti. «Il giovane Brendel, nel 1962, era molto più neutro», secondo Luca Segalla). Il pianista Eric Heidsieck ha definito “sublime” la sua interpretazione della Sonata D 894 di Schubert, «immersa in una luce paragonabile a quella dei pittori del XV secolo». Dino Villatico, a proposito della Sonata D 960 ha scritto che «le mani scorrono da un punto all’altro con fluida naturalezza, come se anche i contrasti più violenti raffigurino la mutevolezza ineludibile del percorso narrativo. […] la musica si fa racconto». Giovanni Gavazzeni ha paragonato la sua figura di critico-musicista a quella di Giulio Confalonieri. Paolo Isotta, nel libro Altri canti di Marte, ha scritto: «Le interpretazioni di Ciammarughi sono di altissimo livello e mettono capo a una ricerca timbrica quale può essere concepita solo da un artista nato nel Novecento». Luigi Fait ha dedicato un articolo al suo blog di ClassicaViva, definendo Ciammarughi “pianista e critico geniale”. Quirino Principe ha scritto di lui, sul domenicale del Sole24Ore: «Si può essere trentaseienni, e possedere un lungo passato d’affinamento nel valutare». Gian Paolo Minardi ha affermato che «l’impegno dell’interprete s’intreccia fruttuosamente con quello del critico, dello studioso, del comunicatore, nel segno di una sottile irrequietezza che traspare dalla stessa scrittura, una prensilità che si irradia in tanti riverberi, iperboli, incursioni fulminee in altri terreni poetici».
È stato più volte ospite a Radio Tre Rai, eseguendo in diretta musiche di Rameau, Carl Philipp Emanuel Bach, Schubert, Čajkovskij, Debussy, Chausson, Emmanuel, Hahn, Rota. Ha recentemente eseguito con Francesco Libetta, Scipione Sangiovanni e Emanuele Delucchi il primo Quartetto concertante di Carl Czerny. Nel maggio 2018 ha organizzato per Piano City Milano l’integrale delle Sonate di Schubert, eseguendone tre.

Ha scritto trenta voci per la Guida alla musica da concerto di Zecchini Editore e saggi sulla liederistica di Schumann e le mélodies di Poulenc e Debussy (ETS). Ha inoltre scritto libretti di cd per etichette quali Deutsche Grammophon, Decca, Sony, Warner Classics, Brilliant, Limen, Da Vinci, Stradivarius, e programmi di sala per alcune delle più rilevanti istituzioni concertistiche italiane, fra cui la Filarmonica della Scala.
Spesso impegnato in lezioni-concerto, ha tenuto recentemente conferenze al pianoforte su Les Chevaliers de la Table Ronde di Hervé, Mirandolina di Martinů, Gina di Cilea, Il signor Bruschino di Rossini e il Werther di Massenet nelle Sale Apollinee del Teatro La Fenice di Venezia e un incontro sul Ring di Wagner per gli studenti di Estetica dell’Università degli Studi di Milano. Ha tenuto seminari e presentazioni di libri nei Conservatori di Foggia e Lecce e all’Istituto Boccherini di Lucca. Ha collaborato come pianista e consulente musicale alla realizzazione del cartone animato “Max & Maestro”, che ha fra i protagonisti Daniel Barenboim, trasmesso da numerose tv di stato europee e internazionali, inclusa la RAI. Ha composto le musiche per i cortometraggi Elsa’s kitchen e Anna e Marcel, proiettati al Centre Pompidou di Parigi.
Nel novembre 2017 ha pubblicato per Da Vinci Classics un cd schubertiano a quattro mani con Stefano Ligoratti, insieme al quale costituisce duo pianistico; nel dicembre 2017 è uscito un cd solistico per il mensile Suonare Records, con musiche di Rameau e Schubert. In questo autunno 2018 ha pubblicato per Concerto Classics due cd: “Nel salotto di Casella” e “The sound of Picasso”.
Nel 2019 realizza una serie di 9 lezioni-concerto sulle forme della musica classica alla Palazzina Liberty di Milano.

Alì Hirèche

Ali Hirèche è nato a Parigi e ha inizialmente studiato nei Conservatori di Toulouse, Bordeaux, Boulogne. Fondamentale il periodo di studio con il pianista-compositore Antonio Ruiz Pipó a Parigi. Dal 1991 è stato allievo di Riccardo Risaliti al Conservatorio G. Verdi di Milano, dove si è diplomato con il massimo dei voti e la lode. Negli stessi anni è stato ammesso all’Accademia pianistica internazionale di Imola, dove ha seguito le masterclass di Alexander Lonquich, Andrei Jasinsky e Louis Lortie. Successivamente si è perfezionato all’Accademia di Cadenabbia con William Grant Naboré, Andreas Staier, Dmitri Bashkirov, Charles Rosen, Peter Frankl, Boris Berman e Lev Naoumov. Nel 2003, l’incontro e gli studi con Aldo Ciccolini a Parigi. Si è affermato in numerosi Concorsi: Rovere D’Oro 1993; Senigallia 1995; Premio della Critica al Concorso Europeo di Taranto 1998; Secondo premio al Concorso Internazionale Luciano Gante; Primo Premio al Concorso La Fenice di Venezia 1999 (Riservato ai soli diplomati con Lode di tutti i conservatori Italiani); Marizza di Trieste 2004; International piano-e –competition di Minneapolis 2006; Primo premio ai Rencontres internationales di Mée sur Seine, riservato ai soli laureati di concorsi internazionali. Ha suonato a Milano (Sala Verdi, Milano Musica), Venezia (Palafenice, Teatro Malibran, Ateneo Veneto), Palermo (Teatro Politeama) con l’orchestra sinfonica siciliana, Bologna (Teatro Comunale) e Teatro di Budrio per il “Bologna festival”, Padova, Varese, Roma, Festival Riva del Garda con l’orchestra Junge Philarmonie Salzburg, al Festival Valentiniano di Rieti – Villa Carlotta, Tremezzo, Monaco di Baviera (Gasteig), Salisburgo, Baden Baden, Londra (Steinway Hall), Parigi (Salle Cortot, sala dell’Archipel – Teatro Daniel Sorano di Vincennes). Fra i festival francesi a cui ha preso parte: Piano en Valois, Cordes sur Ciel, Deauville, Pays Briard. In Sudafrica ha suonato con la Durban Symphony Orchestra diretta da Nicolas Cleobori.

Markus Ophälders

È nato a Poughkeepsie (N.Y./Stati Uniti) da genitori tedeschi. Ha svolto studi di filosofia, psicologia e germanistica a Berlino, Milano e Bologna e dal 2011, dopo aver insegnato Estetica all’Università degli Studi di Milano, insegna Estetica e Filosofia dell’arte e della musica all’Università degli Studi di Verona, dove dirige anche il Centro di Ricerca ORFEO – Suono Immagine Scrittura. I suoi studi vertono principalmente su problemi di teoria estetica, filosofia della storia e della politica nonché filosofia della musica nella riflessione filosofica tedesca dell’Ottocento e Novecento. Una delle problematiche centrali riguarda la critica della cultura e i cambiamenti degli assetti strutturali e culturali della società nelle attuali condizioni di potere, masse, tecnica, alienazione e reificazione. Ha pubblicato numerosi saggi dedicati al Romanticismo e all’Idealismo tedeschi nonché alla Scuola di Francoforte e a problemi specifici della letteratura e della musica moderna e contemporanea.

Annina Pedrini

Attrice diplomata all’Accademia d’Arte Drammatica del Piccolo Teatro di Milano.

Laureata in Filosofia.

Partner e direttrice di Centro Teatro Attivo – Milano.

Ha studiato con Anatoli Vassiliev – Pedagogia della Scena – Venezia 2010-2014.
Ha studiato con Theodoros Terzopoulos – Attis Theatre – Atene 2008-2009.

Carlo Serra

Insegna Teoria dell’immagine e del suono presso l’Università della Calabria. Le aree della sua ricerca toccano l’analisi delle strutture melodiche, l’analisi delle morfologie scalari, e lo studio delle forme di articolazione ritmica. A questi temi ha dedicato molti saggi, e alcune monografie, fra cui Musica Corpo Espressione (Quodlibet, 2008), La voce e lo spazio (Il Saggiatore, 2011), Come suono di natura. Metafisica della melodia nella Prima Sinfonia di Gustav Mahler, Galaaad, 2020.

Nicole Janigro

Nata a Zagabria, vive e lavora a Milano. Psicoterapeuta, psicoanalista di formazione junghiana, fa parte del Lai (Laboratorio analitico delle immagini) e insegna a Philo, Scuola superiore di pratiche filosofiche. È autrice di L’esplosione delle nazioni (Feltrinelli, 1993,1999), ha curato il Dizionario di un paese che scompare. Narrativa dalla ex Jugoslavia, manifesto libri, 1994; La guerra moderna come malattia della civiltà, Bruno Mondadori, 2002; Casablanca serba. Racconti da Belgrado, Feltrinelli, 2003; è autrice di Il terzo gemello, con la collaborazione di Luca Ghirardosi, (Antigone, 2010), Psicoanalisi. Un’eredità al futuro, (Mimesis, 2017), ha curato La vocazione della psiche. Undici terapeuti si raccontano (Einaudi, 2015). Collabora alla rivista online «doppiozero» ed è direttore editoriale della rivista online «Frenis zero».

Romano Màdera

è stato professore ordinario di Filosofia Morale e di Pratiche Filosofiche presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca dopo aver insegnato all’Università della Calabria e all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Fa parte delle associazioni di psicologia analitica AIPA ( italiana) e IAAP ( internazionale), del Laboratorio Analitico delle Immagini ( LAI, associazione per lo studio del gioco della sabbia nella pratica analitica ) e della redazione della Rivista di Psicologia Analitica. E’ uno dei fondatori dei Seminari Aperti di Pratiche Filosofiche e della Scuola Superiore di Pratiche Filosofiche “Philo”. Ha chiamato la sua proposta nel campo della ricerca e della cura del senso “analisi biografica a orientamento filosofico” formando la società degli analisti filosofi ( SABOF ). Tra le sue pubblicazioni: Identità e feticismo (1977, nuova edizione ampliata con il titolo Sconfitta e utopia 2018); Dio il Mondo (1989), L’alchimia ribelle (1997); C: G. Jung. Biografia e teoria (1988); L’animale visionario (1999); La filosofia come stile di vita ( con L. V.Tarca, 2003); Il nudo piacere di vivere (2006), La carta del senso. Psicologia del profondo e vita filosofica (2012), Una filosofia per l’anima. All’incrocio di psicologia analitica e pratiche filosofiche ,a cura di C. Mirabelli (2013), C. G. Jung. L’Opera al Rosso, Feltrinelli, Milano, 2016.

Cecilia Bernini

Diplomata presso l’I.S.S.M “F.Vittadini” di Pavia, si perfeziona con Lavinia Bertotti, Sara Mingardo, Sonia Ganassi (sua attuale guida) e al Mozarteum a Salisburgo con Marjana Lipovšek. Finalista al 5° concorso “P. Antonio Cesti” ad Innsbruck (2014) ed al 67° Concorso As.Li.Co (2016). Ruoli: terza dama (Die Zauberflöte – Teatro Marrucino di Chieti, 2013) e seconda dama (Opera di Firenze – 2017 -R.Böer/D.Michieletto); per Opera Lombardia As.li.co: Cherubino ne Le nozze di Figaro (S.Montanari/M.Martone), Hermia in A Midsummer Night’s Dream (F. Cilluffo/ F. Bruni-E. De Capitani); Zaida ne Il Turco in Italia (C. Franklin, A. Antoniozzi); La Ciesca e cover di Concepcion nel dittico L’ Heure Espagnole (Ravel)/Gianni Schicchi (Puccini) (S. Alapont, C.Rifici); Dorotea nello Stiffelio al Festival Verdi 2017 (G. Vick/G. García Calvo) ed al Teatro Regio di Parma cover del ruolo di Sara nel Roberto Devereux di G.Donizetti. Giovanna nel Rigoletto al Ravennafestival 2018 (C.Mazzavillani,H. Pishkar) e Rosina ne Il Barbiere di Siviglia di G.Rossini al Maggiore di Verbania. Solista ne la Petite Messe Solennelle (Teatro lirico di Cagliari e Bibiena di Mantova), alto solo nella Messa dell’incoronazione di Mozart al Teatro Fraschini di Pavia, nella Nona Sinfonia di L.v Beethoven a Como, Sondrio, Milano con l’Orchestra Vivaldi ed a Palermo con l’Orchestra Sinfonica Siciliana (dir. G. Neuhold). Incisione con L’Ensemble Il Demetrio diretto da M.Schiavo dei mottetti sacri di J.A.Hasse per contralto per la rivista “Amadeus” nel novembre 2013. Nel repertorio contemporaneo ha cantato nelle opere Milo, Maya e il giro del mondo e Alice nel paese delle meraviglie di M. Franceschini (Teatro Sociale di Como, Regio di Parma e Sociale di Trento).

Jean-Marc Luisada, un poète

Non assomiglia ad altri e per questo lo amiamo. Suona seduto su una sedia e non su uno sgabello del pianoforte, senza preoccuparsi di uno smoking; i suoi capelli ricci sono disordinati. Balla mentre suona, le sue mani quando non corrono sulla tastiera sembrano uccelli che lo circondano. È altrove, portato via da un mondo che ci mostra con suoni incredibili, ritmi che sono solo suoi, fraseggi che raccontano storie. È un poeta e Chopin, ovviamente, è il suo terreno di caccia preferito. E Schumann, Granados, Poulenc, e Beethoven, e Mozart, e Bach, tutti gli devono qualcosa. Quel qualcosa che dà loro reinventandoli con quel sorriso che fa sembrare il suo viso una stella. Il cielo si posa sulle sue dita e ci fa decollare con lui. Lui è la grazia.


Alain Duault

Jean Marc Luisada ha studiato pianoforte alla scuola Yehudi Menuhin di Londra, poi al Conservatorio Nazionale di Musica di Parigi dove ha vinto nel 1977 il 1 ° Premio per pianoforte nella classe di Dominique Merlet e nel 1978 il 1 ° Premio per la musica da camera nella classe di Geneviève Joy-Dutilleux.


Ha vinto il Concorso Dino Ciani (1983) e il famoso Concorso Chopin di Varsavia (1985).


Ha ricevuto consigli da grandi Maestri come Denyse Rivière, Marcel Ciampi, Paul Badura-Skoda, Milosz Magin, Vlado Perlemuter …


Jean-Marc Luisada conduce da oltre trent’anni una straordinaria carriera concertistica. Nella formazione di musica da camera, si è circondato tra gli altri di Garry Hoffman, di Pierre Amoyal, di Philippe Bernold, di Yuzugo Horigome, di Patrick Messina, di Quatuor Talich, di Quatuor Modigliani e del Fine Arts Quartet. Oltre a questa attività concertistica, Jean-Marc Luisada insegna alla Scuola Normale Alfred Cortot di Parigi.


Ha registrato diversi dischi con la Deutsche Grammophon e la Sony (RCA), in particolare i Valses e Mazurkas, nonché il concerto di Chopin in mi minore nella sua versione originale con il Talich Quartet e il bassista Benjamin Berlioz.


Il suo ultimo disco è uscito da Sony nell’autunno del 2018 è dedicato a Robert Schumann e include il Davidsbundlertanze e l’Humoresque.
È considerato uno dei più grandi interpreti della musica di Frédéric Chopin nel mondo.
Jean-Marc Luisada è uno studioso delle arti e delle lettere.

Jacopo Taddei

Nato a Portoferraio,Isola d’Elba, nel 1996,comincia gli studi musicali ad otto anni. Si diploma con dieci e lode e Menzione d’Onore al Conservatorio Rossini di Pesaro con F.Mondelci e si laurea Magna Cum Laude e Menzione d’Onore al Conservatorio Verdi di Milano,con M.Marzi.Ventitré i primi premi assoluti ottenuti in competizioni internazionali, tra cui Premio Abbado,Premio Conservatorio, Salieri Zinetti, Luigi Nono, F.Cilea di Palmi. Ad Umbria Jazz vince una Borsa di Studio per il Berklee College of Music di Boston dove gli è riconosciuta un’ulteriore cospicua Scolarship. E’ ospite ai festivals più rinomati a New York, Miami e Hong Kong, . Si è esibito da solista con I Solisti di Mosca, OrchestraUniMi, Divertimento Ensemble, G.A.M.O. Ensemble e collabora con l’Orchestra della Scala, Orchestra dell’Accademia di S. Cecilia, Orchestra de I Pomeriggi Musicali, Roma Tre Orchestra.Tiene recitals in Sala Verdi a Milano,Teatro Argentina in Roma, Auditorium Università di Milano, Parco della Musica di Roma,Teatro degli Arcimboldi, Dal Verme, Litta, Filodrammatici in Milano,Teatro d’Opera del Maggio Musicale,Auditorium di Milano. Ha suonato diretto da Y.Bashmet, A.Pappano, D.Gatti, Y.Sugiyama, D.Smith, B.Aprea, F.Gesualdi, V.Vitrenko. Su RaiRadiotre e RadioPopolare sono stati trasmessi suoi concerti. E’ stato Artist in residence della Società dei Concerti.Ha realizzato il suo secondo CD per Concerto Classics e Skira.Nel 2017 gli è stata conferita la Medaglia della Camera dei Deputati.

Liudmila Zhiltsova

soprano e violinista di origine russa, ha cominciato i suoi studi in Violino e Canto presso il Conservatorio ‘Glinka’ di Magnitogorsk (Russia), dove si è laureata con il massimo dei voti e lode. Si trasferisce a Milano per prosegue i suoi studi in Canto. Nel 2000 ottiene il Diploma di Merito dell’Accademia del Teatro alla Scala di Milano sotto la guida di Carlo Gaifa e, nel 2006, si laurea in canto presso il Conservatorio di Milano con il M°Anvelt. Nel 2010 ha terminato con il Diploma di Merito il Corso AMA (Autoimprenditorialità Musicale) presso l’Accademia del Teatro alla Scala e il Master MEC (Eventi Culturali/Arte Contemporanea) presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Ha partecipato come allieva effettiva ai corsi di perfezionamento e Master Classes tenute da M. Devia, R. Blake, L. Serra, M. Sighele, R. Scotto, R. Resnik, D. O’Neill, B. Giaiotti, R. Barker e M. Krilovici.
Si è perfezionata presso l’Internazionale Sommerakademie Mozarteum Salzburg, Barcellona Opera Studio (in collaborazione con Gran Teatro Liceo) e presso l’Accademia dei Teatri di Treviso (in collaborazione con il Gran Teatro La Fenice di Venezia).

Vincitrice di concorsi internazionali, tra i quali il ‘Julian Gayarre’ di Pamplona, il ‘Riccardo Zandonai’ di Riva del Garda, il Premio ‘Rotary Club’ di Milano, International Vocal Competition NTD Television di New York (USA), il Premio di Richard-Wagner Stipendienstiftung (Bayreuth, Germania), nel 2014 risulta finalista al “Respighi Prize” (New York, USA) e riceve il “Diploma d’Onore” nella Finale del “TIM – Torneo Internazionale di Musica” (Parigi). Nel 2016 vince il prestigioso Premio Nazionale Russo sotto il patronato del Governo di Regione Chielyabinsk – sezione della Cultura (Russia).
Debutta in Italia nella stagione dell’‘As.Li.Co’, presso i Teatri lirici della Lombardia e il Teatro Alighieri di Ravenna. Ha cantato, in seguito, in numerosi teatri in Italia e all’estero; si è esibita fra altro nelle sale Verdi e Puccini del Conservatorio “G.Verdi” di Milano. E’ stata in tournèe in Spagna accompagnata dall’Orchestra Sinfonica “Pablo Sarasate” di Pamplona. Dal 2017 – solista ospite presso il Teatro Lirico “M. Glinka” Chelyabinsk (Russia) dove ha debuttato nella “Traviata” di G. Verdi (Violetta), “L’elisir d’amore” di Donizetti (Adina) e nel “La sposa dello Zar” di Rimsky-Korsakov (Marfa).

Dal 2014 ad oggi – ideatrice, produttrice e artista del “Classic Music Video Project” – un progetto musicale dedicato alla ricerca di un nuovo linguaggio, visivo e sonoro, all’interno del repertorio musicale classico.

Inoltre Liudmila Zhiltsova in qualità di insegnante tiene regolarmente Master Classes di Canto in Russia presso la Scuola d’Arte di Bakal – Cheliabinsk (Russia), presso il Centro Culturale “Kamerton” di Magnitogorsk, al Festival Musicale “Carmen” Satka, presso il palazzo d’Arte di Chelyabinsk – Fondazione Mityaev.

Maurizio Meschia

è uno scrittore e artista milanese.
Ha pubblicato le raccolte di versi: Il geometra nel deserto e Venti di Provenza (Crocetti, 1987,1989),
Poeta in cucina (Viennepierre, 2002, poi ripubblicato in nuova versione per Libreria Utopia Editrice nel
2016 conl titolo Notarelle conviviali), Stazioni di quieto esilio (Book Editore, 2004, primo premio assoluto
San Domenichino-Città di Massa), Esercizi di piccola salvezza (Casabianca, Sanremo 2011),
Brevi ricognizioni naturali (Lo Studiolo, Sanremo 2016) e i microracconti L’uomo su cui cadono piume
(Edizioni Nuove Scritture, 2000). E’ autore di numerose edizioni d’arte per i tipi di Franco Sciardelli,
Pulcinoelefante, L’altrove e A14.

Claudia Baracchi

Ph. D. in Filosofia (1990-1996), Docente di Filosofia Antica e Filosofia Europea alla University of Oregon (1996-1998) e alla New School for Social Research di New York (1999-2009), dal 2007 Claudia Baracchi è Professore di Filosofia Morale all’Università di Milano-Bicocca. È membro fondatore della Ancient Philosophy Society. Tra le sue pubblicazioni recenti: L’architettura dell’umano: Aristotele e l’etica come filosofiaprima (2014), Bloomsbury Companion to Aristotle(curatela, 2014), Il cosmo della Bildung (con Renato Rizzi, 2016), Amicizia (2016), Filosofia antica e vita effimera. Migrazioni, trasmigrazioni e laboratori della psiche (2020). Ricerca sulla filosofia antica in rapporto al mito, alla poesia e al teatro, sulle tradizioni orientali (soprattutto indo-vediche), sulla psicanalisi e le pratiche del sé.